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L’importanza della circolazione dell’aria indoor

Gennaio 21, 2021

Per garantire una buona qualità dell’aria indoor e ridurre al minimo il rischio di inquinamento dell’aria interna dovute a una percentuale troppo alta di anidride carbonica, radon o monossido di carbonio, oltre alla proliferazione dei batteri e di virus che possono compromettere la salute dell’uomo è di fondamentale importanza avere un buon flusso d’aria fresca all’interno delle nostre stanze. L’inquinamento dell’aria, infatti, può avere un forte impatto sulla salute, come abbiamo notato nell’ultimo anno a causa della malattia da Covid-19.

Quali sono gli effetti negativi dell’aria stagnante?

L’aria stagnante all’interno di una stanza può causare non solo problemi di salute, ma anche difficoltà di concentrazione. Una scarsa ossigenazione all’interno degli ambienti, infatti, può portare ad avere un costante senso di sonnolenza e difficoltà nel riuscire a portare a termine i propri lavori.

Le fonti di inquinamento per l’aria indoor sono tutte legate al rilascio di gas o particelle nell’aria che diventano la causa principale dei problemi di qualità dell’aria interna alle nostre stanze. Una ventilazione inadeguata degli ambienti, infatti, può aumentare i livelli di particelle inquinanti presenti, specialmente quando non si introduce abbastanza aria esterna per poter diluire le emissioni nocive emesse da fonti interne. Anche i semplici livelli di temperatura e umidità elevati possono aumentare le concentrazioni di alcune particelle inquinanti nonché promuovere la proliferazione dei batteri.Alcuni degli effetti nocivi che queste sostanze possono avere sulla salute possono manifestarsi subito dopo una singola esposizione o esposizioni ripetute a un inquinante. Questi sintomi includono irritazione degli occhi, del naso e della gola, mal di testa, vertigini e affaticamento (infatti, un ambiente chiuso con scarsa ossigenazione

Come migliorare l’aria indoor nei nostri ambienti

Generalmente, nelle nostre case e nei nostri uffici abbiamo quasi sempre a disposizione delle finestre o delle porte, oppure degli areatori.

Bisogna sapere, tuttavia, che la circolazione dell’aria non è legata solo e unicamente a quella che entra attraverso queste vie principali ma anche tramite le fessure presenti nei muri, nei tetti delle case, tramite le intercapedini e molto altro che fanno sì che gli edifici, in un certo senso, “respirino”.

Una volta che l’aria viene aspirata attraverso le fessure, passa attraverso le finestre aperte, le porte, le prese d’aria ed entra all’interno dei tuoi ambienti. Tuttavia col passare delle ore può accadere che, soprattutto se sono presenti diverse persone all’interno della stessa stanza, l’aria diventi stantia.

La cosa più importante e facile da fare è consentire sempre una corretta circolazione dell’aria all’interno delle nostre case e dei nostri uffici. Per sapere quando è giusto procedere con il ricambio dell’aria all’interno di un ambiente, però, possiamo farci dare una mano da un sensore di qualità dell’aria indoor.

Le soluzioni di Nexus

Da Nexus abbiamo ideato un dispositivo piccolo e portatile che può aiutare a capire quando è arrivato il momento di cambiare aria.

Si tratta di Qubee, un indoor air quality sensor che serve a capire quando l’inquinamento dell’aria indoor è diventato troppo alto. Piccolo e compatto, questo dispositivo è estremamente facile da utilizzare e può risultare di grande aiuto nelle case e negli uffici per capire quando è arrivato il momento di cambiare l’aria all’interno delle nostre stanze.

Realizzato in materiali totalmente riciclabili, Qubee non solo ti aiuta a capire quando è arrivato il momento di far arieggiare le tue stanze, ma è fabbricato del pieno rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo.

Qubee, infatti, monitora costantemente la percentuale di CO²(anidride carbonica) e di VOC (composti chimici volatili) e ti avvisa quando è arrivato il momento di far circolare l’aria grazie alle sue tre spie colorate.

Come si utilizza? È semplice. Basterà azionare il dispositivo e guardare di che colore sono le sue spie.

Quando Qubee è verde vuol dire che la quantità di anidride carbonica è ancora nel range della normalità per l’ambiente circostante e non costituisce un problema per la salute dell’uomo. Ciò significa che non bisognerà cambiare, ma la situazione cambia già quando il sensore diventa giallo. Ciò significherà, infatti, che la qualità dell’aria sarà scadente e la percentuale di CO² è già molto alta ma inferiore alla soglia massima consentita. L’ideale è procedere prontamente con un ricambio dell’aria nelle nostre stanze.

Invece, se Qubee diventa rosso, non bisogna temporeggiare. Ciò significa che l’aria indoor è di pessima qualità, la percentuale di CO² è troppo alta (e, in alcuni casi, può significare che vi sia un’alta presenza di VOC nell’aria). In queste condizioni, bisogna assolutamente cambiare l’aria è imperativo per preservare la salute di chi ci sta intorno. Se vuoi saperne di più sulla qualità dell’aria e sul funzionamento di Qubee vai alla pagina dedicata.

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